Billboard: Album più belli del 2013, incoronata Beyoncè

Dopo le canzoni, questa volta Billboard stila la classifica dei 15 album migliori del 2013.
A vincere è un disco uscito da solo una settimana, si tratta del visual album di Beyoncè che sa subito ha fatto impazzire i critici ed ha fatto letteralmente il botto.
Secondo gradino del podio per un "parente acquisito" di Bee, Kanye West, il rapper considerato un fratello di Jay-Z, marito di Beyoncè. Anche Kanye è da sempre amatissimo dai critici e col suo ultimo disco Yeezus ha fatto centro di nuovo.
Tra i 15 più belli troviamo anche Lorde, Drake e Lady Gaga, ecco cosa hanno scritto quelli di Billboard su ognuno degli album più belli dell'anno.




15. Chance The Rapper, “Acid Rap”. All’inizio dell’anno, Chance The Rapper era una sorta di sconosciuto chiacchierava con suo padre su un computer portatile, alla fine del 2013 ha rilasciato canzoni anche con Justin Bieber

14. Lady Gaga, “ARTPOP”. E’ la dichiarazione di una cantautrice che vuole essere più che un’artista pop e, anche se i dettagli stravaganti che circondano l’album cementano lo status di Gaga come provocatrice, non ha perso il suo tocco per la creazione di pezzi e ritornelli ultraterreni.

13. CHVRCHES, “The Bones of What You Believe”. Il gruppo musicale scozzese convince grazie anche alla potenza vocale di Lauren Mayberry, con una serie di pezzi che racchiudono il loro miglior repertorio musicale proprio in questo disco.

12. Vampire Weekend, “Modern Vampires of the City”. I primi due album dei Vampire Weekend sono grandi, ma “Modern Vampires of the City” è il loro primo sforzo che risulta davvero essenziale e necessario.

11. Justin Timberlake, “The 20/20 Experience”. Timberlake ha affascinato e incantato gli ascoltatori dall’inizio della promozione di “20/20″, con spettacoli, apparizioni televisive, singloli potenti (”Suit & Tie”, “Mirrors”) e un tour in collaborazione con Jay Z. Alla fine tuttavia, l’aspetto più memorabile del ritorno di JT era proprio il suono della sua voce grondante di emozione e pace interiore. Bentornato, Justin

10. Kacey Musgraves, “Same Trailer Different Park”. I suoi soggetti possono sembrare senza speranza a prima vista, ma Musgraves inietta sempre abbastanza del suo seducente fascino per far sembrare che le cose si risolvano alla fine.

09. Arcade Fire, “Reflektor”. Una continua evoluzione della band, pronta a riempire gli stadi, accompagnato da questo disco semplicemente ‘grande’, supportati anche dalla collaborazione con James Murphy in questo progetto.

08. Rhye, “Woman”. Le 10 canzoni di “Woman” sono ben disegnate ed eterne, rendendo il disco una delle sorprese più piacevoli del 2013.

07. Daft Punk, “Random Access Memories”. Il duo Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter hanno dimostrato che, sotto i loro caschi da robot, sono ancora una coppia di ragazzi potenti e convincenti

06. HAIM, “Days Are Gone”. Dopo alcuni singoli fortissimi e davvero ben realizzati, ecco arrivare l’album, attesissimo e che risulta semplicemente un’ulteriore conferma per Este, Danielle e Alana Haim

05. Drake, “Nothing Was The Same”. Nessuno dei suoi colleghi dell’hip hop può vantare un album innovativo come questo. Pezzi perfettamente cuciti fra loro.

04. Lorde, “Pure Heroine”. Aiutata dalla produzione magnetica di Joel Little, “Pure Heroine” si estende oltre i limiti della musica pop grazie alla propensione di Lorde per gli intelligenti ritornelli immediati. E c’è ben altro oltre a Royals…

03. Disclosure, “Settle”. E’ la colonna sonora per tutti gli alti e bassi di una notte in città e probabilmente il trend della musica dance britannica che seguirà per qualche tempo

02. Kanye West, “Yeezus”. Ciò che rende l’opera ancora più viscerale è la progressività della produzione. “Yeezus” è stato un altro trionfo della sua carriera e ha ancora una volta dimostrato che l’arte di West non dovrebbe mai essere sottovalutata.

01. Beyoncé, Beyoncé. La sua voce vola e rimbomba su argomenti familiari: emancipazione femminile e amore. Ma soprattutto per quanto riguarda quest’ultimo tema, si scava più in profondità che mai - andando ben oltre le canzoncine superficiali. Produzione ben curata, un insieme di hit, stoiche, fragili e pensierose allo stesso tempo. E per questo motivo, merita la corona del 2013.

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